
ORDINE SACRO DELLA ROSA BIANCA
SIMBOLO
La Rosa Bianca, simbolo della purezza assoluta ricercata dai Cavalieri dell’Ordine.
I suoi petali rappresentano l’anima incontaminata, mentre le spine ricordano che la purezza non è fragilità: essa può e deve difendersi contro ciò che tenta di corromperla.
La Rosa è spesso raffigurata avvolta dalle Fiamme di Tara, a rappresentare il fuoco divino che purifica ciò che è corrotto e rinnova ciò che è stato contaminato.
COLORI
Bianco, Dorato e Rosso.
Il Bianco è il colore della Purezza: quella dell’anima, del corpo e delle intenzioni. È il colore della Rosa e rappresenta la condizione verso cui ogni Cavaliere deve tendere.
Il Dorato è il colore della Luce di Tara, della sua presenza divina e della perfezione spirituale. È la luce che guida il Cavaliere quando la corruzione tenta di oscurare il suo cammino.
Il Rosso è il colore della Fiamma di Tara: la Vita, la forza, il sacrificio e il fuoco purificatore. È la fiamma che arde nell’anima dei Cavalieri e che deve consumare il male e la corruzione.
Bianco per ciò che deve essere preservato.
Dorato per ciò che deve essere seguito.
Rosso per ciò che deve essere combattuto.
LA FIAMMA DI TARA
La Fiamma di Tara occupa un posto centrale nella simbologia dell’Ordine.
Per i Cavalieri della Rosa Bianca, la fiamma non è soltanto distruzione: è purificazione e rinascita.
Il fuoco può consumare ciò che è corrotto, ma dalla cenere può nuovamente nascere la vita.
Per questo la Fiamma è rappresentata insieme alla Rosa: la purezza che resiste al fuoco e il fuoco che protegge la purezza.
I Cavalieri portano il rosso della Fiamma nelle proprie insegne, nei vessilli e negli elementi cerimoniali dell’Ordine, spesso accostato al bianco della Rosa e all’oro della Luce di Tara.
MISSIONE
(CONOSCIUTA DA TUTTI I PG)
I suoi Cavalieri sono chiamati a proteggere la vita e a perseguire la purezza in ogni sua forma, combattendo il male, la corruzione e tutto ciò che possa contaminare l’anima o il corpo.
L’Ordine Sacro della Rosa Bianca è un Ordine Sacro devoto a Tara, Dea della Vita, della Luce e della Purezza.
I Cavalieri della Rosa Bianca sono considerati custodi della purezza, difensori degli innocenti e avversari di ogni forma di corruzione.
L’Ordine interviene laddove la presenza del male, della corruzione o delle forze oscure minacci persone, comunità o luoghi consacrati.
La Rosa Bianca non rappresenta soltanto la purezza da preservare, ma anche quella da riconquistare: là dove il male ha lasciato una ferita, i Cavalieri cercano di riportare la luce.
PRECETTI
(CONOSCIUTI SOLO ALL’INTERNO DELL’ORDINE)
La purezza è il più alto dono concesso da Tara e ogni Cavaliere deve ricercarla innanzitutto dentro sé stesso.
Un Cavaliere non può pretendere di purificare il mondo se non ha prima purificato il proprio cuore.
Ogni membro dell’Ordine deve pertanto sottoporsi quotidianamente a un momento di preghiera, meditazione e introspezione, nel quale esaminare le proprie azioni e riconoscere le proprie debolezze.
La menzogna è considerata una delle prime forme di corruzione dell’anima. I membri dell’Ordine devono quindi perseguire la sincerità e non devono mentire per interesse personale, paura o convenienza.
La purezza non significa innocenza o debolezza.
Un Cavaliere della Rosa Bianca deve essere disposto a impugnare la propria arma contro coloro che corrompono, contaminano o distruggono la vita. La misericordia verso il pentito è virtù; la tolleranza verso il male consapevole è complicità.
Ogni membro deve difendere gli innocenti e proteggere la vita quando essa può essere salvata.
La corruzione dell’anima è considerata più pericolosa della corruzione del corpo. Per questo i Cavalieri prestano particolare attenzione a maledizioni, possessioni, influenze oscure, culti corrotti e pratiche che possano alterare la volontà o la natura di un individuo.
I membri dell’Ordine devono mantenere il proprio corpo pulito e curato, poiché il corpo è considerato il tempio attraverso cui la vita di Tara si manifesta nel mondo.
Ogni Cavaliere deve portare con sé una Rosa Bianca, vera o simbolica, e rivolgerle una preghiera quotidiana. Quando un Cavaliere compie un atto particolarmente degno agli occhi di Tara, la rosa viene conservata come testimonianza del cammino compiuto.
I Cavalieri devono evitare ogni eccesso che possa condurli alla corruzione: avidità, crudeltà, abuso del potere, vanità, menzogna e odio sono considerati nemici della purezza.
La purezza, tuttavia, non deve trasformarsi in superbia.
Chi si crede puro perché considera impuri tutti gli altri ha già iniziato a corrompere la propria anima.
Ogni membro dell’Ordine ha quindi il dovere di aiutare chi è caduto, quando esista ancora la possibilità di riportarlo sulla via della luce.
Quando un nemico rifiuta deliberatamente la redenzione e continua a diffondere corruzione, il Cavaliere non deve esitare a combatterlo.
Ogni giorno, al sorgere del Sole, i membri dell’Ordine si raccolgono per una breve preghiera a Tara, chiedendo alla Dea di conservare pura la propria anima e salda la propria volontà.
Al termine di ogni giornata, il Cavaliere deve interrogarsi sulle proprie azioni:
“Sono stato degno della Rosa che porto?”
CAPPA DORATA
- Conte Bruno Pandolfelli di Lupie.
GRADI E RUOLI NELL’ORDINE
Ruoli dei nobili dell’Ordine
- Cappa Dorata
- Signori della Guerra: Custodi della Rosa
- Capitani: Cavalieri della Luce
- Luogotenenti: Guardiani dei Petali
- Cavalieri della Rosa Bianca
Ruoli di campo
- Comandante: nobile di più alto rango dell’Ordine presente sul campo.
- Custode delle Provvigioni: gestisce le risorse e garantisce i rifornimenti del campo.
- Maestro della Purificazione: coordina le conoscenze e le pratiche legate alla guarigione, alla purificazione e alla lotta contro le corruzioni.
- Maestro del Culto: presiede i rituali e le preghiere dedicate a Tara.
- Sentinella Bianca: responsabile degli esploratori e della sicurezza del campo.
IL GIURAMENTO DELLA ROSA
Ogni nuovo membro, al momento dell’ingresso nell’Ordine, deve pronunciare il Giuramento della Rosa Bianca davanti agli altri membri:
“Io giuro davanti a Tara,
Dea della Vita, della Luce e della Purezza,
di custodire la vita,
di cercare la luce,
di combattere la corruzione.
Giuro di purificare me stesso
prima di pretendere purezza dagli altri.
Giuro di non servire la menzogna,
di non piegarmi al male
e di non permettere che l’oscurità corrompa la mia anima.
Sarò spina contro il male,
petalo per l’innocente,
radice per chi è caduto
e luce per chi ha smarrito la via.
Finché una rosa potrà ancora fiorire,
la speranza non sarà perduta.
Nel nome di Tara,
io sono la Rosa Bianca.”