GIANO

Dei - Giano 3

//Nuovo Dio dal 1114 a.T.

Il nuovo Dio sarà l’unione di Guerra e di Morte e porterà in sé i due Dei Antichi.
Domini Giano in Luce quanto nelle Ombre.

LA GUERRA PORTI LA MORTE, LA GUERRA CONCEDA L’AUTORITA’

Antico scritto ritrovato dal primo profeta,  Aluisio de Ricardi:

Vi è stato un tempo buio in cui la guerra era disordine e stupidità, in cui la morte era solo una trappola anche per il suo maggior fedele. Un tempo talmente basso da omaggiare con santuari i peggiori errori degli uomini di fede, dei veri comandanti.

Il nuovo tempo è quello del Dio Sovrano, che governa con durezza il gregge, e lo porta alla conquista della vera gloria.

E’ il tempo della nostra immolazione per la grandezza del futuro, della nostra scomparsa come doppi, per divenire uno solo.

Poichè noi, Giano, saremo la chiave per unire le contraddizioni di un mondo ingiusto in un’unica, sacra certezza.

LA STORIA DI GIANO

Nuovo Dio, il cui culto è nato nel 1114 a.T. con il ritrovamento degli scritti da parte di un chierico della Cattedrale di Andra. Giano è divenuto il Dio venerato dal futuro imperatore di Novaluna, Edmund Sigurth.

EPITETI

Il Dio dal Doppio Volto.

SIMBOLOGIA

Teschio di Toro con fattezze abominevoli, Coppa con doppio Profilo, Teschio con corna.

DOMINI

  • Guerra

Che il valore in battaglia sia benedetto quale vero ornamento dello spirito più puro. Mai il fedele sia vittima delle proprie paure, sia vile o codardo. Che sempre sia glorificato chi muore in battaglia contribuendo alla vittoria della propria schiera sul Tacco, e del proprio Dio nei Cieli.

  • Morte

Che la morte sia il sacramento più importante, assieme alla benedizione dei campi di battaglia. Che il fedele trovi l’onore nell’omelia, e Giano lo accolga nel regno dei Morti concedendogli per sempre la sua grazia. Che le ombre degli esseri viventi possano tornare sul Tacco per aiutare i fedeli nelle Sante Guerre che i nemici della Fede provocheranno.

  • Autorità

Che la parola del Fedele sia ferma, risoluta e affidabile. Miri il fedele di Giano al comando e alla reggenza. Sia sempre rispettato e rispetti i propri superiori come già succede negli ordini militari e tra le creature della Morte.