GIANO

Dei - Giano 3

Il nuovo Dio sarà l’unione di Guerra e di Morte e porterà in sé i due Dei Antichi.
Domini Giano in Luce quanto nelle Ombre.

LA GUERRA PORTI LA MORTE, LA GUERRA CONCEDA L’AUTORITA’

Scritto ritrovato nella Cattedrale di Andra e conservato da Padre Isacco Fondacaro, oggi Vicario della Cattedrale di Fovea.

Vi è stato un tempo buio in cui la guerra era disordine e stupidità, in cui la morte era solo una trappola anche per il suo maggior fedele. Un tempo talmente basso da omaggiare con santuari i peggiori errori degli uomini di fede, dei veri comandanti.

Il nuovo tempo è quello del Dio Sovrano, che governa con durezza il gregge, e lo porta alla conquista della vera gloria.

E’ il tempo della nostra immolazione per la grandezza del futuro, della nostra scomparsa come doppi, per divenire uno solo.

Poichè noi, Giano, saremo la chiave per unire le contraddizioni di un mondo ingiusto in un’unica, sacra certezza.

LA STORIA DI GIANO

Cresciuto nella cripta della Cattedrale di Andra, Giano ha vissuto gran parte della sua vita celato agli occhi del Tacco. Un corpo deforme, con due teste siamesi unite sul capo, gli hanno però permesso di rendere reale ciò che nessun essere del Tacco ha mai potuto sperimentare: avere i miracoli di due Dei contemporaneamente per lo stesso corpo.

Giano però ha vissuto anche la persecuzione dei cultisti di Torvo, che, con Talos, benediva le sue preghiere. Fu Giano stesso ad indottrinare tutta una serie di chierici di Torvo che dalla Contea Ofantina riuscirono a mediare con il Lux Deorum di Sastria, Gioberto degli Ulivi, e rendere nel 1111 la fede di Torvo, dopo 100 anni, nuovamente ufficiale nel Granducato.

Giano è stato per un anno, dall’autunno 1114 all’autunno 1115, fondatore e Lux Deorum della Chiesa di Torvo e Talos di Andra. A lui sono imputati i primi scontri tra gli dei, a causa della mistica distruzione della “Bilancia della Fede”, che però già presupponeva uno scontro tra Suna e Sastria.

Dagli ultimi giorni del X mese del 1115 Giano è scomparso ma, nella Contea della Foggia, coloro che chiedono i suoi miracoli pare ricevano enormi poteri.

EPITETI

Il Dio dal Doppio Volto.

SIMBOLOGIA

Teschio di Toro con fattezze abominevoli, Coppa con doppio Profilo, Teschio con corna.

DOMINI

  • Guerra

Che il valore in battaglia sia benedetto quale vero ornamento dello spirito più puro. Mai il fedele sia vittima delle proprie paure, sia vile o codardo. Che sempre sia glorificato chi muore in battaglia contribuendo alla vittoria della propria schiera sul Tacco, e del proprio Dio nei Cieli.

  • Morte

Che la morte sia il sacramento più importante, assieme alla benedizione dei campi di battaglia. Che il fedele trovi l’onore nell’omelia, e Giano lo accolga nel regno dei Morti concedendogli per sempre la sua grazia. Che le ombre degli esseri viventi possano tornare sul Tacco per aiutare i fedeli nelle Sante Guerre che i nemici della Fede provocheranno.

  • Autorità

Che la parola del Fedele sia ferma, risoluta e affidabile. Miri il fedele di Giano al comando e alla reggenza. Sia sempre rispettato e rispetti i propri superiori come già succede negli ordini militari e tra le creature della Morte.