ACRON

Dei - Acron

NELLA MORTE LA GIUSTA SENTENZA

Da “Il volere di Acron”.

Non vi è inganno nella morte, ma solo certezza.
Non vi è smarrimento nell’oscurità, ma solo potere.
Non vi è necessità di vendetta, ma di sola autorità.

Acron viene a noi per portare l’ordine perduto, per ristabilire l’equilibrio che possa garantire un nuovo Granduca al Trono.
Acron è la linfa per l’albero del nuovo futuro.

Laddove la vecchia Morte ha creato dissidio, il Dio creerà armonia.
Laddove nel passato c’era vergogna, ora vi sarà gloria e onore.
Laddove il Regno dei Morti era lontano dai Paradisi, esso diverrà un nuovo Paradiso.

LA STORIA DI ACRON

Il Conte Acron è un essere superiore del Piano Oscuro, probabilmente un vampiro, giunto sul Tacco nel 1110 (anno di Sastria della II Era) attraverso un portale aperto nella Contea Ofantina. Con lui è giunta un’armata di non-morti, che ha seguito inizialmente il Conte Iorio nella Guerra Ofantina e il Dio Torvo.

Acron è divenuto immediatamente Araldo del vecchio Dio della Morte, portando come guanto, e fino al 1115, la Reliquia della Mano di Torvo.

Da quando è caduta la stirpe regnante sul Tacco dei Guardiaterre delle Murge, Acron ha prima appoggiato il Conte Iorio quale futuro Granduca, poi lo ha nominato momentaneamente suo
Consigliere, mentre amministra la situazione nella Contea Ofantina e la guerra con i Demoni di Barium e i Treiani di Tarentum.

La sua schiera, unita nella città eterea di Sine Lux, è scesa definitivamente nel mondo reale, stanziandosi all’interno del Castello Ottagonale e dichiarandosi nuovo Dio sul Tacco.

Sconfitto però a Quet Ràva, dagli elfi e dalle schiere della maga Mania (poi divenuta Regina di Novaluna), Acron ha creato una barriera nera attorno al Castello Ottagonale, rifugiandosi con tutti i Non-Morti del Tacco a lui fedeli.

EPITETI

La Bianca Ombra

SIMBOLOGIA

Un serpente (bianco, nero o dorato), a forma di lemniscata, che si mangia la coda.

DOMINI DI ACRON NEL CORRIDOIO

Morte

Non vi è inganno nella morte, ma solo certezza.
La morte e i suoi esseri fanno parte del futuro Regno di Acron. Siano garantite le funzioni funebri a tutti, per i fedeli di tutti gli Dei. Sia portato il non-morto al servizio di Acron, o sia distrutto per sempre.

Autorità

Non vi è necessità di vendetta, ma di sola autorità“.
Il vendetta di cui parla Acron è quella fine a sè stessa, unico scopo di vita della gente debole. Acron benedice l’autorità e l’autorevolezza dei suoi fedeli. La parola data sia onorata, i dignitari che vivono nel segno di Acron siano sempre rispettati. Mai nessuno infanghi il nome del Dio, e da esso verrà punito.

Necromanzia

Non vi è smarrimento nell’oscurità, ma solo potere.
Acron benedice chi utilizza i poteri più tenebrosi. Non solo concede ai suoi chierici i miracoli del Ritorno e della Morte, ma pone sotto la sua ala protettrice coloro che giovano dei poteri del Marchio Oscuro, quindi della Magia Oscura.