La Contea Ofantina

Le terre immediatamente a Nord di Barium corrispondono alla Contea Ofantina.
Il feudo è governato dall’inverno 1111 dal Conte Iorio di Andra, che, rivendicando l’antico possesso delle terre,  ne conquistò il potere assaltando, con il tacito consenso del Granduca, il castello degli antichi reggenti della famiglia Onofri di Barduli.
Nella zona vi sono due città che, per l’elevata grandezza del proprio borgo e per il proprio rilievo economico e strategico, hanno assunto indipendenza dal vassallaggio Ofantino facendo finora feudo a sé. Queste sono Vigiliae e Melficta, lungo la costa a Sud di Barduli.
Altre città degne di nota, però sotto la Contea Ofantina, sono Tranium, Curati, Rubis, Canusium, mentre numerosi sono i piccolissimi villaggi di contadini o pastori.
A ridosso della costa e tutto attorno ad Andra, vi sono enormi campi arati a grano o coltivati a ulivi e vigna mentre sui colli fin sulle Murge vi sono numerose zone per il pascolo delle greggi.
Oltre alle città, ai casali e alle rocche degli umani, notevole è la presenza, sebbene nascosta, di altre razze lungo le zone interne e sulle Murge.
Le più importanti sono: Quet Rava, piccolo villaggio di elfi; Gilmin Tor, città sotterranea dei nani; Senza Luce (Sine Lux), città di non-morti stanziata all’interno del Castello Ottagonale.
Nell’estate 1115 Acron, il signore delle Tenebre di Sine Lux, ha lanciato un vero e proprio attacco alle Gilde e al suo Presidio di Apertafonte, dichiarando propria l’intera Contea e suo suddito il Conte Iorio.

CITTA’ E LUOGHI D’INTERESSE

Negli ultimi 5 anni, da quando è apparsa la nebbia nel Granducato, notevoli accadimenti di particolare rilievo hanno coinvolto le città delle Terre a Nord di Barium.

Citta’ e luoghi d’interesse degli umani

Vale la pena comunque esaminare quali nobili famiglie amministrano le comunità urbane più grandi, e quali sono le zone d’interesse più note della Contea.

Barduli

Barduli, città che per più di un secolo è stata cinta da alte mura, all’interno delle quali dominavano il castello degli Onofri e la Cattedrale di Sastria, soffre ancora oggi per le ferite causate dall’assalto del Conte Iorio alla città nel dicembre del 1110.
L’allora reggente del Feudo Ofantino, il Conte Giustino Onofri, e la sua intera famiglia sono stati condannati a morte e giustiziati.
Oggi Barduli è amministrata da un connestabile del Conte Iorio, già capo delle Militiae di Andra, Uccio Grifone, cavaliere dell’Ordine dei Basilischi.

Andra

Città fortificata. La storia di Andra, prima ancora della guerra Ofantina, è storia di rivalità con la città e la nobiltà di Barduli.
Oggi Andra è la vera e propria capitale politica ed economica della Contea. E’ amministrata dal Conte Iorio, subentrato a Lucio Margaglione, suo nuovo consigliere.
Molto rinomati sono anche i guerrieri, allenati nella caserma dalla nota maestra d’arme, oggi Capo-Militia, Miranda Rentoniana.
Di rilievo è poi la cattedrale, in effetti costruita come fossero due chiese siamesi. Da una parte è consacrato Talos, dall’altra vi è la nuova chiesa di Torvo, sconsacrata per quasi un secolo e fino al 1111 chiesa con esclusivo culto di Sastria.
Sebbene il forte potere accentratore del Conte Iorio, la città è divenuta negli ultimi anni luogo poco sicuro, dando alla militia parecchio lavoro per arginare furfanti, ladri e briganti che girano per gli stretti vicoli della città.

Canusium

Borgo interno non fortificato, di cui sono rinomati la piccola chiesa di Tara, il grande mercato e i numerosi casali sparsi per l’agro, in cui vivono alcune famiglie di mestieranti famosi in tutto il Tacco per la maestria e l’eccellenza delle proprie opere.
Data la vicinanza non solo geografica con Barduli, e l’appoggio della città agli Onofri nell’assalto di Iorio a Barduli, Canusium è amministrata direttamente dal Conte di Iorio, il cui volere è attuato dal Capo della Militia locale, ruolo che qui è ricoperto da Astolfo, ex-comandante di un ordine chiamato Serpegrifo, oggi in sonno.

Castello Ottagonale

Imponente castello a pianta ottagonale, si erge su di un colle non troppo distante da Andra. E’ stato negli ultimi anni sede del Conte Iorio, reggente della Contea Ofantina, è centro militare e strategico, con un enorme stanziamento di soldati ai suoi piedi. Dal 1115 il Castello Ottagonale è stato occupato da Acron di Sine Lux e dalla sua schiera di Non-Morti.

Curati

Fino all’anno mille circa sede della Schola e del Presidium delle Gilde, poi caduta in disgrazia durante la guerra Ofantina. La città è famosa anche per la chiesa di Talos.
Nell’ultimo secolo è stata amministrata da un concilio delle tre casate di cavalieri presenti, i Guardiagufo, i Riccardi, i Planiforti.
Data l’estinzione di due casate, per mancanza di eredi nei Riccardi e per l’uccisione dell’unico Cavaliere nei Guardiagufo, circa cinque anni fa i Planiforti hanno preso possesso della città, amministrata da Gianfranco, cavaliere più anziano della famiglia.

Melficta

Fino al 1115 Melficta è stata una ricca città mercantile sul mare, amministrata dal Barone Ignazio dei Pellagri e famosa per la grande chiesa costruita in nome di Tessa. Nell’estate 1115, però, la città è stata attaccata e quasi del tutto distrutta dai Non-Morti di Sine-Lux. L’attacco è stato conseguente alla presa di posizione della città che si era definita nella sua interezza quale Presidio delle Gilde del Tacco.

Rubis

Piccolo borgo a sud di Curati e ad ovest di Vigiliae. Sorge tra i colli che precedono le Murge e raccoglie molti dei contadini e pastori della zona.
Un tempo appartenuta ad una grande famiglia nobiliare estinta, i Conti Aspracorona, Rubis è stata nominata un secolo fa, dall’allora Granduca Aroldo, avamposto delle foreste ed è stata presidiata da una particolare Militia addestrata alle lunghe escursioni, il cui capo, che amministra anche la giustizia nel borgo, è nominato Guardiaboschi del Granduca.
L’attuale Guardiaboschi è Osvaldo Ginespro, un uomo alto e forte, di cui sono note parecchie storie cantate dai bardi locali.

Tranium

La città è piccola ma dalle solide mura e dal grande castello sul mare in cui è situata la caserma della Militia. Notevole poi è la cattedrale sul mare costruita quasi duecento anni fa in nome della dea Tessa,  ma poi riconsacrata per ordine di Aroldo anche alla dea Tara, ed infine sigillata dal Conte Iorio e da Acron nel 1115.
In passato sede di Conti, oggi Tranium è amministrata dal Cavaliere Rinaldo Delle Ceglie, ex capo della Militia locale, subentrato più di venti anni fa al Barone Maximus Marinello, dopo aver sposato sua figlia.

Vigiliae

Feudo indipendente sul mare. La città è difesa da mura pentagonali e la chiesa principale è eretta in nome di Sastria. E’ appartenuta storicamente ai nobili della famiglia Ammazzalorso, elevati al grado di Conti durante la guerra di Aroldo.
Quasi cinquanta anni fa vi furono particolari rivalità per la mano di Madama Clara, unica figlia di Moro Ammazzalorso. Questi organizzò quindi un torneo d’arme vinto dall’allora Cavaliere Tupputo, nobile errante e senza terre.
Prima della morte di Moro, Tupputo riuscì a guadagnarsi il titolo di barone servendo l’allora Granduca Torreggialla nel sedare in battaglia numerosi disordini.
Alla morte dell’Ammazzalorso fu oggetto di numerose cospirazioni da parte della famiglia dei baroni Defeo, aspiranti alla reggenza del feudo.
Il Granduca Galeazzo Torreggialla decise di nominare Tupputo Conte, sedando di fatto il malcontento dei Defeo.
Sfortuna volle che Madama Clara morisse, assieme al futuro discendente di Tupputo, al momento del parto, e che il Conte di Vigiliae, rabbuiato nel suo dolore, non volesse più sposarsi con altre nobili.
Alla morte di Tupputo nel 1110, oramai molto vecchio, il barone dei Defeo ha subito rivendicato il feudo. Incrinati i rapporti con il Conte Iorio, Defeo ha invocato il supporto dello stesso Granduca, che con un editto del 1112 ha confermato l’indipendenza del borgo.

Città Non-Umane indipendenti dal Feudo

Quet Rava: piccola comunità elfica a nord-ovest di Canusium, la cui entrata è preclusa dal 1110 alle altre razze.  A governarla è un consiglio di 3 elfi “anziani”. La zona nei pressi di Quet Rava è libera dall’influenza della nebbia, perfino nelle notti di luna piena.

Gilmir Tor: grande città sotterranea dei nani, avvezzi all’estrazione mineraria, alla forgia di armi, armature e oggetti preziosi, e al commercio, ultimamente ripreso con il Granducato.

Senza Luce (Sine Lux): apparsa per la prima volta in una notte dell’estate 1111 ai piedi del Castello Ottagonale, la città eterea di Senza Luce si dice sia completamente abitata da non-morti (spettri, fantasmi, scheletri, zombie). A governare Senza Luce è il Signore delle Tenebre, Acron.

Taverne sulle vie principali della Contea

Sono almeno 5 i principali luoghi di ristoro sulle vie principali del territorio (al di là di quelle cittadine). Tra queste ricordiamo:

Taverna dal Leprecauno, gestita da 15 anni da un avventuriero in riposo, Ioseph Lovalente. Oggi spesso luogo non sicuro, con scontri verbali e risse tra militiae delle varie città vicine (Vigiliae, Rubis, Curati e Andra).

ApertaFonte, posta vicino Canusium, è stato a lungo luogo sicuro d’incontro e riposo per coloro che si spostano in direzione di Barium o verso la Contea della Foggia (a nord). Dal 1114, però, i suoi avventori sono stati al centro di numerose vicende di rilievo per l’Intero Tacco. Nella primavera del 1115 è stata parzialmente distrutta dai Non-Morti di Sine Lux, costringendo il suo locandiere, Moggio, a duri lavori estivi per rimetterla in piedi.

Ferus, gestita da un ragazzotto di nome Medo, è posta a ridosso delle mura di Vigiliae.